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Magazine del Corriere della Campania

Le dieci opinioni di Napoli - Inter

Due giorno dopo il big match, analizziamo in 10 punti i momenti salienti dell’incontro tra Napoli ed Inter terminato 1-1 con l’autogol di Handanovic per il vantaggio azzurro ed il gol del pareggio di Eriksen per i nerazzurri.

1. HANDANOVIC: Uno come il portiere interista che al minuto 36’ del primo tempo dopo aver bloccato un cross di Insigne, commette una disattenzione provocando l’autogol del vantaggio partenopeo. Fatale lo scontro con De Vrij.


2. KOULIBALY-MANOLAS: Due come il duo della difesa del Napoli composto da Kalidou Koulibaly e Kostas Manolas. Una gran bella prestazione dei due centrali che hanno vinto tutti i contrasti a terra e la maggior parte di quelli aerei, arrivando ad ottenere una percentuale di precisione dei passaggi maggiore al 90%.


3. IL CENTROCAMPO NERAZZURRO: Tre come il trio di centrocampo interista formato da Eriksen, Brozovic e Barella, l’asse portante che ha trovato in Eriksen il genio.


4. L’ATTACCO PARTENOPEO: Quattro come gli attaccanti del Napoli Politano, Zielinski, Insigne ed Osimhen. Meglio sicuramente la prestazione degli esterni rispetto a quella del polacco e del nigeriano. L’opera del quartetto resta comunque timida con i protagonisti azzurri che osano poco e niente in fase offensiva.


5. SFIDA PER LA CHAMPIONS: Cinque come le candidate per gli altri tre posti in Champions (esclusa l’Inter). Il Napoli dopo il pareggio contro i lombardi si trova al quinto posto a -2 dal quarto e -6 dal secondo. Le chance per arrivare in Champions ci sono, soprattutto per il calendario dei campani che sembra il più agevole rispetto alle altre dirette concorrenti.


6. DE VRIJ: Sei come il difensore centrale dell’Inter Stefan De Vrij. L’olandese oltre il pasticcio nel primo tempo sull’autogol di Handanovic ha rischiato grosso su Zielinski al 77’ quando Doveri, chiamato al VAR, ha poi deciso di non assegnare il penalty per il Napoli dopo un intervento rischioso ma pulito sul numero 20 partenopeo.


7. I CARTELLINI GIALLI: Sette come i cartellini gialli rimediati in partita. Match che inizialmente sembrava non essere particolarmente vivace sotto questo punto di vista ma nel finale sono arrivate diverse ammonizioni per falli e proteste.


8. LA NUOVA MAGLIA: Otto come le ore trascorse per il sold out della nuova collezione degli azzurri firmata Marcelo Burlon e Kappa. Una trovata di marketing geniale che, nonostante i prezzi elevati, ha trovato un riscontro più che positivo da parte dei tifosi del Napoli e non.


9. OSIMHEN E LUKAKU: Nove come il numero di maglia dei due bomber. Una prestazione sottotono per entrambi; piuttosto inaspettata dato il periodo di forma per i due centravanti. Le difese avversarie non hanno trovato grosse difficoltà a contenerli.


10. SUPERLEGA: Dieci come i 10 minuti che sono passati dopo il match Napoli-Inter per l’annuncio di una nuova competizione, la Superleague. Progetto voluto da Florentino Perez ed Andrea Agnelli in modo particolare. Campionato che sostituirebbe la Champions League guidando il mondo del calcio verso nuovi introiti economici, scartando però un valore che nello sport è fondamentale: la meritocrazia.
Progetto che, a quanto riportato nelle ultime ore, pare si stia smaterializzando dopo le continue proteste di calciatori e tifosi inglesi e non solo. PER IL BENE DEL CALCIO!

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