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«Fate» il nuovo remake su Netflix

La piattaforma Netflix, preferita dagli adolescenti e ormai anche dagli adulti per l’intrattenimento alternativo alle proposte televisive, non si ferma e per questo nuovo 2021 propone un nuovo remake. Chi oggi è impegnato a finire gli studi o magari è già ben inserito nel mondo del lavoro o ha dei figli a cui badare conoscerà senza dubbio le vecchie Winx. Le fatine tanto amate dalle bambine nei primi decenni del 2000 e anche dopo. Divertenti, un po’ pasticcione, con un grande senso dell’amicizia e alle prese con le prime cotte e i primi cuori infranti, le Winx erano amate da molti ragazzi e soprattutto ragazze. Netflix per il nuovo anno inaugura proprio un remake delle giovani fatine.

Nonostante siamo in una generazione totalmente diversa, con una generazione z che differisce molto dai giovani del passato, questo prodotto è un ottimo remake del precedente anche se con qualche piccolo difetto. La società di oggi è quella dove gli adolescenti nascono già in un mondo tecnologico, sanno usare social network che gli adulti non conoscono e hanno un linguaggio completamente nuovo, tuttavia, l’amore, l’amicizia e la fiducia sono concetti che non cambiano mai. Tuttavia, il remake Netflix non è proprio destinato alle giovani ragazzine che vedevano le Winx, la piattaforma, infatti, prepara un prodotto che è per il target “Young adult” dando alle protagoniste un look molto più dark rispetto a quello del passato.

A rendere la storia diversa dalla sua prima versione è già evidente il modo in cui la piattaforma propone i nuovi protagonisti. Non sono più “bidimensionali” ma sono ragazzi che fanno i conti anche con il loro “lato oscuro” che hanno caratteri propri degli adolescenti nella vita reale. Non è un caso che la storia di Bloom abbia questa particolarità. Questa ragazza che inizia una nuova avventura in una scuola lontana da casa si porta dietro un passato molto più oscuro della Bloom del cartone animato di Straffi.

Anche in virtù delle continue proposte Netflix verso una società in evoluzione su svariati contenuti, gli studenti sia fate che specialisti non sono più divisi in ragazze e ragazzi, bensì per attitudini, capacità. Gli specialisti, ragazze e ragazzi non sono più i giovani principi dei regni e i loro assistenti, ma anche ragazze che saranno poi le donne che difenderanno la scuola e i mondi magici dalle minacce esterne. Lo stesso vale per gli adolescenti che con i loro diversi poteri vivono invece nelle mura di Alfea e studiano insieme alle fate per poter imparare a gestire le loro capacità. Una versione che a quanto pare si adatta di più ai giorni d’oggi, in cui uomini e donne cercano di avvicinarsi sempre di più verso una parità a 360 gradi.

Sempre nell’ottica del passaggio al cartone a un target più “adulto” anche il modo in cui appare la magia e il suo utilizzo è completamente diverso dalla sua prima versione. Questa volta la magia appare come uno strumento che può fare del male anche quando non si ha quell’intenzione, oppure può portare a delle conseguenze disastrose quando se ne perde il controllo. Non esiste – almeno per questa prima stagione – una scuola per streghe e una per fate, a dimostrazione, probabilmente, che non esiste una versione buona e una cattiva della magia, piuttosto sono due caratteristiche dell’essere umano e pertanto coesistono all’interno delle fate stesse.

Sara Esposito

area cultura

Sara Esposito. Nasce a metà degli anni ’90 in provincia di Napoli. Laureata in lingue e culture straniere presso l’”Orientale” di Napoli, ad oggi continua i suoi studi, dedicandosi all’informazione e all’editoria. Ama leggere e inventare, ha diversi hobby. Nella vita di tutti giorni è una ragazza intraprendente, con tanta voglia di mettersi in gioco, di imparare e di riuscire. Tutti i suoi obbiettivi devono diventare traguardi, e con essi la voglia di affrontare nuove sfide ed esperienze

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