Eikosi

Eikosi

Magazine del Corriere della Campania

Il buio oltre la siepe di Harper Lee

L'America del Sud e le discriminazioni razziali che tardavano a morire. Le ingiustizie attraverso gli occhi dei bambini.

Uno dei romanzi più importanti della letteratura americana, una vera e propria lezione di vita che ha segnato le vite di molti, indicando la giusta direzione.

Nelle Harper Lee nasce nel Sud America, precisamente in Alabama, nel 1926 da padre avvocato e da una madre malata, spesso chiusa in casa e che lascerà i figli orfani presto. Un’infanzia vissuta nella sua cittadina, in compagnia dell’amico Truman Persons, poi conosciuto come Truman Capote.

Durante i suoi studi, appassionata di letteratura, si dedicherà al giornalismo divenendo direttrice della rivista umoristica Rammer Jammer. Frequenterà la facoltà di legge ma lascerà presto i suoi studi per dedicarsi alla scrittura. Andò in Inghilterra dove frequenterà la Oxford University ma solo per poco tempo, tornò infatti in America e si stabilì a New York per seguire il sogno di diventare scrittrice.

Nella Grande Mela ritroverà l’amico d’infanzia Truman Capote, già celebre scrittore, e si supportarono a vicenda sempre. Harper Lee affiancò Capote nel lungo lavoro di ricerca, indagini, interviste e reportage che servì per la redazione del capolavoro A sangue freddo. Nello stesso periodo la giovane scrittrice completò il romanzo che l’ha resa immortale, Il buio oltre la siepe.

Nel 1960 venne pubblicato il primo romanzo di Harper Lee, ambientato in una cittadina dell'Alabama, nel Sud dell'America. La scrittrice americana scrisse Il buio oltre la siepe ispirandosi alla vicenda dei Scottsboro Boys, realmente accaduta in Alabama negli anni Trenta.

Harper Lee, con grandissima maestria e padronanza di linguaggio racconta di un episodio di stupro del quale venne ingiustamente accusato un bracciante nero. I protagonisti principali del romanzo, i fratelli Scout e Jem, essendo figli dell’avvocato che difenderà l’imputato, osserveranno i fatti con gli occhi di bambini e si troveranno protagonisti di spiacevoli ripercussioni a causa delle scelte del padre.

Il romanzo della Lee ottenne, ad appena un anno dalla pubblicazione, il Premio Pulitzer e la scrittrice nel 2007 venne insignita dal Presidente Americano George W. Bush della Medaglia Presidenziale della Libertà, riconoscendo il valore morale del romanzo, che attraverso i decenni è stato capace di modificare comportamenti e convinzioni.

Un racconto duro, crudo ma reale che spinge il lettore a porsi delle domande, imponendo la ricerca di risposte concrete. Un’opera forte ma che riesce ad attraversare barriere e costringe alla riflessione.

Un romanzo che è pietra miliare nella lotta alle persecuzioni, ai pregiudizi, alle disuguaglianze.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

..

....

Antonietta Sorece

area cultura

Antonietta Sorece. Classe ’89, generazione Harry Potter! Laureata in Filologia Moderna coltivo da sempre la passione per i libri, per le storie che raccontano e che mi permettono di vivere ‘nuove vite’ ogni giorno. Scrivo da diversi anni di fatti, di cose che conosco perché non sono in grado di inventarne e per questo leggo quelle scritte dagli altri! Il primo libro che ho letto è stato ‘Storia di una Capinera’ di Verga, quello del cuore è ‘Il conte di Montecristo’. Leggo tanto, di tutto, per restare sempre informata, per evadere, per conoscere, per imparare, per avere un’alternativa. Datemi una biblioteca e un piccolo orto e mi vedrete felice!!

View all posts

Commenta