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Magazine del Corriere della Campania

Aperto al pubblico il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio

L’Ente Parco inaugura un grande Centro Culturale, tra eruzioni, flora e biodiversità

Apre al pubblico il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, nel Centro culturale di Villa Regina, in collaborazione con il Comune di Boscoreale, l’Osservatorio Vesuviano e la Fondazione Cives, proponendosi come gioiello del territorio e punto di forza del rilancio turistico e culturale della nostra Regione. Al centro del progetto il protagonista è il Vesuvio, tra i più iconici vulcani al mondo.

L’inaugurazione del Museo è un atto di coraggio e una testimonianza di speranza, dopo la lunga paralisi provocata dalla pandemia. I lavori di allestimento del Museo sono stati possibili grazie ai fondi del Ministero dell’Ambiente.

Nell’arco di 10 km vi è una concentrazione altissima beni archeologici, a partire da Pompei, Ercolano, Boscoreale, Torre del Greco e Portici fino a Campi Flegrei e Baia, la città sommersa.

Il Centro Culturale è composto da un complesso di edifici: un Polo Espositivo, un Auditorium e un’Arena all’aperto. Il Polo Espositivo ospita il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio e un Centro Multimediale. Il Museo del Parco, composto da cinque grandi sale, è allestito con pannelli illustrativi, apparecchiature multimediali, teche espositive, video e giochi interattivi, secondo un filo conduttore che è la descrizione del suolo vesuviano a partire dalla roccia generata dagli eventi vulcanici. Viene raffigurato, poi, lo sviluppo della biodiversità attraverso le principali specie vegetali e animali e l’interazione dell’Uomo con il Vulcano. Fanno parte di questo allestimento anche quattro aiuole, che rappresentano alcuni tra i principali sistemi ambientali vesuviani. Il Centro Multimediale comprende quattro ambienti, entro i quali si snoda un percorso fatto di pannelli ed installazioni multimediali, in parte interattive, che descrivono alcuni aspetti della vita ed dell’alimentazione nell’area vesuviana prima del 79 d.C. L’Auditorium ha una superficie complessiva di circa milletrecento mq, con una platea capace di ospitare trecento ventiquattro spettatori. Nell’Auditorium si svolge la proiezione di un filmato della durata di circa 25 minuti, dal titolo “Pompei Storie nella Storia” in cui, sullo sfondo di una ricostruzione virtuale della Pompei antica, alcuni personaggi raccontano gli ultimi attimi di vita prima dell’eruzione del 79 d.C. L’Arena Scoperta, posta tra l’Auditorium e il Polo Espositivo, può ospitare fino a trecentocinquanta spettatori, ed è anche attrezzata con un proiettore e uno schermo motorizzato per proiezioni serali.

Lo sviluppo del settore “turismo” prevede che tanti fattori convergano, tra cui il sistema dei trasporti pubblici. Ecco perché si sta lavorando alla realizzazione della funivia sul Vesuvio ed al riutilizzo della vecchia rete ferroviaria dismessa, per creare un grande parco urbano che arriva da Pompei al mare, costituendo un’unica grande pista ciclabile.

Il Parco costituisce anche un laboratorio di sostenibilità e cultura ambientale, di cui il nostro territorio ha estremamente bisogno. In progetto vi è, inoltre, un parco floreale e la depurazione del Golfo di Napoli.

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Pierluigi Perretta

area politica e cultura
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