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Magazine del Corriere della Campania

Ciack #soloalcinema, si riparte

Come nel secondo dopoguerra, dopo un periodo di grande difficoltà, l’arte cinematografica italiana vuole contribuire a riportare nel Paese la gioia di vivere

Si lavora al ritorno del grande pubblico nelle sale cinematografiche e per riportare la gente al chiuso si mobilitano anche le istituzioni. Il cinema è parte integrante della tradizione italiana, a tal punto che nel secondo dopoguerra influenzò anche la socialità, contribuendo a riportare nel nostro Paese la gioia di vivere. Ai tempi della dolce vita romana non a caso Fellini girò il suo capolavoro e ci fu forse la più luminosa stagione cinematografica italiana dopo il Neorealismo. Anche in questo momento di grande difficoltà, dato dalla pandemia, l’arte cinematografica italiana non vuole perdere l’occasione di correre in soccorso dell’umore della gente.

Per mesi il nostro mondo è stata la casa, che col tempo è diventata la nostra gabbia. Inevitabilmente i film che tra poco si spera riempiranno le sale rifletteranno i tempi che stiamo vivendo. In sale e teatri vedremo spettacoli girati durante il lockdown e molte opere metteranno in discussione chi siamo e chi stiamo diventando. L’anno scorso l’hastag ufficiale del periodo pandemico era #iorestoacasa, ma restando a casa il mondo del cinema ne ha pagato le conseguenze, come del resto molti altri ambiti ludici. Adesso che è partito il piano di ripresa, il mondo del cinema lancia l’hastag #soloalcinema, con un progetto di rilancio.

Si tratta di un contenitore di idee e proposte, un laboratorio di creatività e azioni di marketing e comunicazione, che è nato in questi mesi di chiusura e che prende il via adesso per concludere il suo primo ciclo di lavori a Natale prossimo, con svariate iniziative e attività dedicate, tra cui le Notti Bianche del Cinema (#nottibianche) e i CinemaDays estivi, oltre alle varie Mostre in cartellone.

Le Notti Bianche del Cinema prevedono una 48 ore del 2 e 3 luglio: ore per recuperare il tempo e il pubblico perso. In questa due giorni lo spettatore sarà messo al centro, mentre gli interpreti gli staranno accanto con incontri e dibattiti, per coinvolgere i giovani ma anche le famiglie, con i preziosi suggerimenti che potranno venir fuori da queste kermesse.  Sono previsti, inoltre, biglietti agevolati per le maratone, vere e proprie feste per il pubblico, che uniranno idealmente tutta l’Italia.

Lo spirito è quello di guardare non solo al presente ma anche al futuro e di provare a far riscoprire la straordinaria esperienza emotiva del cinema, collettiva quanto intima. Il primo spot dal titolo EMOZIONI, vuole enfatizzare proprio questo rapporto tra la sala cinematografica e gli spettatori.

Dagli attori agli autori, dai produttori agli esercenti e ai distributori, la campagna di comunicazione coinvolge tutte le realtà dell’industria cinematografica, con l’intento di ridare forza ad una macchina che per troppo tempo è rimasta ferma.

L’obiettivo non è solo quello però di recuperare gli spettatori persi, ma spingere al cinema anche gli italiani poco avvezzi alle sale. Oltre agli spettatori abituali, che non hanno potuto godere del cinema per via delle restrizioni da Covid, esiste una grande fetta di popolazione italiana che non ha mai usufruito con continuità dell’esperienza dello schermo cinematografico. Tre quarti circa della popolazione italiana non va al cinema, o ci va al massimo un paio di volte all’anno: non si lavora soltanto per la ripartenza, ma per una rinascita del cinema.

Alcuni attori hanno anche lanciato l’idea di insegnare il cinema nelle scuole, come attività curricolare, non solo come doposcuola o esperienza collaterale. L’intera filiera cinematografica cerca di coinvolgere nuove generazioni e quindi nuovi spettatori, perché il cinema non esiste senza pubblico.

Si tratta di un lavoro collegiale per restituire ottimismo e fiducia alla gente su basi concrete, un progetto a lungo termine ricco di passione ed entusiasmo. In questi mesi si è creato, prodotto e atteso tanto, ora è il momento di presentare i film sul grande schermo. Il pubblico vuole il cinema in sala, però chiede per lo più film fantasy di grande budget. La sfida è anche fare in modo che il cinema italiano prenda quota con un’offerta diversa ma egualmente attrattiva.

Partirà, inoltre, tra fine agosto e settembre, una campagna anti pirateria, chiamata We Are Stories. Si tratta di un’iniziativa di comunicazione dedicata al pubblico di tutte le età per promuovere la tutela dell’industria audiovisiva. Per consentire una solida ripresa del settore, infatti, è necessario porre al centro la legalità ed il rispetto delle regole.

L’industria culturale è stata tra i settori economici che, a causa dell’emergenza pandemica, è stata maggiormente investita dalla crisi di mercato con conseguenze negative sia dal punto di vista economico che occupazionale. In questo contesto di crisi anche la pirateria, purtroppo, ha continuato ad esercitare la propria azione alimentando l’offerta illegale e confermandosi, anche in piena pandemia, come una forte minaccia allo sviluppo del settore. È pertanto fondamentale e irrinunciabile, al fine di garantire il giusto supporto e sostegno alla ripartenza dell’industria audiovisiva, affrontare il problema con la massima e ampia responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti e considerarlo un criterio essenziale della strategia di questa fase di ripresa.

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Pierluigi Perretta

area politica e cultura
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